Oggi abbiamo voluto intervistare Don Palmiro Prisutto che ci sussurra: “Uscirò libero da questa parrocchia, che fa parte di una chiesa, in cui l’ipocrisia sembra prevalere sempre di più”. Il “romanzo ecclesiastico”, come ieri lo ha definito il suo protagonista su Facebook, si è concluso.
Almeno per ora. Padre Palmiro Prisutto ha salutato con un post:
Dopo 8 anni di battaglie contro l’inquinamento prodotto dal petrolchimico più grande d’Europa. Nel corso dell’intervista che vedrete in video dopo questo articolo, sono venute fuori delle riflessioni che l’intervistato ha voluto sottolineare:
“È vero che il “progresso” ha portato “ricchezza” e “posti di lavoro”, ma negli ultimi vent’anni il progresso volatilizzato, la ricchezza si è sgonfiata e, ai posti di lavoro si sono contrapposti i “viaggi della speranza” e l’allargamento dei cimiteri.
Nei cimiteri di Augusta e Melilli, ormai, i posti si esauriscono con grande rapidità ma non si ottengono con altrettanta rapidità né le autorizzazioni per costruire nuove tombe né i luoghi dove costruirle.
Non possiamo neanche accettare le due logiche perverse che qui, ormai, per paura, rassegnazione e disperazione si sono radicate: il ricatto occupazionale e la monetizzazione del rischio:
Sono un oltraggio alla dignità umana; sono una forma di subdolo sfruttamento dei poveri, che continuano solo a subire.
Aggiungiamo anche il fatto che qui le Istituzioni forse sono più preoccupate dell’introito fiscale e del mantenimento dell’ordine pubblico per cui sono più impegnate a impedire lo scontro sociale e le manifestazioni di piazza, pronte a criminalizzare chi si batte per tutelare il diritto alla vita, alla salute, alla dignità della gente.
Chi resta, quindi, a difendere questi poveri?
La Chiesa potrebbe essere l’ultima spiaggia, magari rinunziando a compiacenti donazioni o sponsorizzazioni di feste patronali e cose simili.
Se anche la Chiesa, testimone della Verità, per vocazione, dovesse scendere a compromessi,
allora perderebbe il diritto a parlare in difesa della Vita e della dignità umana contro l’aborto, la fame, la droga, la violenza, ecc..
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