Quando la verità per molte persone diventa un grande boomerang:Un altro anno è passato e per molte persone, pare, sia passato invano. Tra queste, ci sono quelle così preoccupate di fare bella figura e di essere gradite che finiscono per perdere se stesse. Sono tante quelle che si nascondono dietro grandi menzogne e col passare del tempo perdono la nozione della realtà, non riuscendo più a vivere da persone vere.

Sono condizionate dal successo altrui e incentivate ad essere uguali. Queste, purtroppo, si rendono conto a malapena che in certe situazioni dietro una foto postata ci sono quasi sempre delle maschere. Quasi sempre queste persone sono con l’anima ferita e cercano di mostrarsi forti.

Quando la persona si lascia sedurre dalle tentazioni dell’ego e della vanità, finisce per offrire la sua vita ad un viaggio di sola andata. Cercare di competere con il mondo è il modo migliore e più rapido per essere sconfitti.

La maggior parte delle volte postano solo quello che vogliono che gli altri vedano, quello che vogliamo essere (e che molte volte non siamo). La verità non è sempre mostrata. Mille filtri per arrivare alla foto perfetta. Quante volte, in cerca dell’approvazione altrui dipingono un quadro del tutto diverso dalla realtà. Non è sempre quello che sembra, infatti, vediamo persone che stanno per cadere in un precipizio ma, poi, vogliono che tutti pensino il contrario.

La ricerca malata dei “Mi piace” sui social trasforma le persone in ostaggio delle loro menzogne. I post degli altri diventano una provocazione, e, quindi, bisogna mostrarsi migliori. Cambiare le apparenze non basta più, bisogna fingere un’altra vita.

In realtà, ci sono casi in cui la differenza di apparenze tra la persona reale e quella mostrata sullo schermo del computer è così grande che nella maggior parte dei casi è incredibile. Queste sono figure diverse, quasi irriconoscibili quando vengono affiancate, queste, difficilmente sanno stare in mezzo alla gente, queste persone vivono solo di ricordi, non hanno il coraggio di accettare quello che non c’è più.

Nella società si riconfigurano quando proiettano un’immagine vittoriosa della loro vita. C’è una glorificazione nel dimostrare dell’essere belli, ricchi e perfetti, e non inquadrarsi in questo, fa male, influendo sull’autostima o troppo scossa o troppo elevata.

Per persone normali certi atteggiamenti non sono che paradossi difficili da comprendere, paradossi difficili da accettare, ma resteranno per sempre paradossi.

Viva la vita e speriamo che l’anno nuovo ci possa portare meno ipocrisia e tanto, tanto coraggio per accettare quello che non siamo più, o veramente non lo siamo mai stati”.

Buon Anno a tutti voi

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