Anche stasera il Consiglio comunale di Melilli ha subito le conseguenze di un’aria irrespirabile determinatasi dalla scelleratezza di un azzeramento della giunta, da parte del sindaco Cannata, che ha provocato conseguentemente la presa di posizione di Pippo Sorbello, il quale ha deciso di mandare a casa il sindaco per manifesta incapacità gestionale della cosa pubblica, presentandogli la mozione di sfiducia. Un consiglio comunale che è durato non più di mezz’ora, a causa della poca fermezza della conduzione dell’assemblea consiliare. C’era troppo nervosismo. Non era facile per nessuno dirigere con autorevolezza. Inizialmente prende la parola il consigliere di opposizione Annino, il quale dichiara pubblicamente di volersi sfilare dal mercato delle vacche, e che anzi, proprio perché da due anni sostiene l’inadeguatezza della gestione Cannata, voterà la sfiducia al Sindaco. Sindaco che ha voluto prendere la parola, cercando di far capire ai cittadini, che affollavano l’aula consiliare, di essere stato in un certo senso costretto a mettere su una giunta di eccellenza tecnica, perché la mancanza di una giunta politica, precedentemente azzerata dal buon Cannata, non gli avrebbe consentito di poter svolgere nessun atto amministrativo per la comunità. Ma era proprio così necessario azzerare quella giunta? In maniera così violenta e repentina? Dove c’erano già delle eccellenze? Non gliela aveva detto nessuno di farlo. Cannata così facendo ha voluto scaricare sulle spalle di Sorbello la paralisi che si determinerà con l’eventuale sfiducia. La comunità in questo momento, afferma Cannata, ha bisogno di risposte e sicuramente non sarà l’eventuale commissario della regione che potrà farlo. Noi della redazione non intendiamo dare alcun suggerimento a Cannata, d’altronde i fatti stanno dimostrando che questo sindaco sa sbagliare da solo, ma se fossimo al suo posto saremmo nella condizione di risolvere il problema, come? Azzerando la giunta e chiamando la ex maggioranza a discutere in maniera responsabile sui problemi che attanagliano la Comunità, così dimostrerebbe buon senso e coscienza. Ma Cannata dopo gli atti di arroganza che ha commesso subito dopo il suo reintegro farebbe un simile atto per il bene dei melillesi? Noi crediamo proprio di no, ed allora la giusta strada che prenderà il sindaco Cannata sarà proprio quella della sfiducia. Ma se l’é proprio cercata.
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